Pubblicato: 20/10/2026
Novità
Tra la seconda metà di ottobre e l'inizio di novembre, in molte case tornano ad accendersi i termosifoni. È facile pensare che, con la casa finalmente calda, anche il terrario offra temperatura adeguata. In realtà, è uno degli equivoci più comuni dell’autunno: ciò che per noi è confortevole può non esserlo affatto per un animale ectoterm
Un animale che regola la propria temperatura grazie all’ambiente
La temperatura corporea dei rettili dipende da fonti di calore esterne. Per regolarla, questi animali si spostano tra zone più calde e altre più fresche. Per questo, all’interno del terrario è fondamentale creare un gradiente termico, con un punto caldo e un’area più fresca. Questa differenza permette al rettile di scegliere la temperatura pi adatta alle proprie esigenze e di mantenersi nella sua zona termica ottimale (POTZ), l’intervallo in cui metabolismo e difese immunitarie funzionano al meglio.
Perché il salotto riscaldato non basta
Per legge, la temperatura delle abitazioni riscaldate non deve superare i 20 °C, con una tolleranza di 2 °C. Per molte specie di rettili, però, questi valori sono insufficien La zona termica ottimale del geco leopardino (Eublepharis macularius) e del pitone reale (Python regius) è compresa tra 25 e 30 °C, mentre quella del drago barbuto (Pogona vitticeps) va da 25 a 32 °C. Il problema può accentuarsi durante la notte.
Gli impianti domestici possono funzionare soltanto tra le 5 e le 23 e, quando la caldaia si spegne, la temperatura della stanza diminuisce, influenzando anche quella del terrari
Cosa rischia un rettile che rimane troppo al fresco
Quando la temperatura scende al di sotto dell’intervallo ottimale, il metabolismo rallenta. Il rettile può avere difficoltà digestive, perdere l’appetito e diventare più vulnerabile alle infezio Le temperature troppo basse, infatti, possono compromettere le difese immunitarie e favorire l’insorgenza di infezioni respiratorie. Anche l’aria secca prodotta dal riscaldamento domestico può rappresentare un problema, perché una riduzione eccessiva dell’umidità può ostacolare la muta, causando una condizione chiamata disecdisi, ovvero una muta incompleta.
Le regole per un terrario ben riscaldato
Per garantire condizioni ambientali adeguate, è importante prevedere: - Fonti di calore dedicate, indipendenti dal riscaldamento domestico.
- Un termostato per ogni fonte di calore, per evitare temperature eccessive e il rischio di ustioni, anche gravi.
- Un punto caldo e una zona più fresca, entrambi dotati di un rifugio. - Termometri digitali con sonda in entrambe le zone, da controllare quotidianamente, anche nelle ore serali.
- Un igrometro, per monitorare il livello di umidità.
Un occhio esperto fa la differenza
Ogni specie ha esigenze termiche specifiche e un terrario adeguato deve rispettarle. L’arriv
dell’autunno è quindi il momento ideale per controllare l’impianto di riscaldamento, verificare l
temperature e assicurarsi che l’umidità rimanga entro valori corretti. Il dott. Marco Berto, il nostro specialista in medicina degli animali esotici, può aiutarti a valutare se
l’allestimento del tuo terrario risponde davvero alle esigenze del tuo rettile.
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